In una notte d’agosto
quando i pini disegnavano un merletto d’argento
sul blu cupo del cielo
e una falena lievemente danzava nel vapore del faro
e le palme porgevano chine
il dolce dorato dei datteri
che sembrava liquefarsi nel buio
e dalle finestre aperte su stanze segrete
misteriose presenze apparivano
-ne sentivo l’oscuro respiro –
e dai monti lontano scendevano i satiri con le ninfe dei boschi
che rapiti ascoltavano
allora io vi ho amati tutti
– folli violinisti –
che con i vostri archetti impazziti
cantavate l’armonia dell’universo
e con i vostri accordi
acutamente mi trafiggevate.
Le stelle e i pianeti intorno
ruotavano nel magico cerchio di musica
che saliva in alto vorticoso
fino a frantumarsi
nel merletto d’argento dei pini.
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Poesia di Marcella Spinozzi Tarducci
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