WEN – ARIA – La bambina catturata dal vento – Antonella Cipriani

Taiwan: il terrificante video di una bambina trascinata in aria da un  aquilone impazzito - Justnerd.it

Uno strappo violento, più forte di quello della mamma quando non riesce a tenere il passo e poi il vuoto sotto, la terra che si allontana, l’aria che si fa densa mentre la distanza aumenta. Sale la bambina, impigliata al filo dell’aquilone, fiocco di coda del giocattolo aereo che inaugura la festa nazionale. Il vestitino giallo è una nota di colore in mezzo al rosso dominante. Guarda in basso, il cielo è terra, la terra cielo dove braccia si tendono nell’illusione di afferrarla. Poi di nuovo, cielo sopra e mondo sotto. Grida la rincorrono nella speranza, forse, di catturarla dove le mani non possono.

 Gelosia per quel volo regalato? Invidia per un privilegio concesso solo a un’anima innocente? Paura?

Lei non ha paura, il cuoricino le batte forte ma non è per lo spavento. Ha sempre sognato di volare come fanno le farfalle del suo giardino. Per questo si è lasciata catturare dal vento. Per sentirsi farfalla anche lei, sospesa, leggera, senza sforzo e impegno, libera. Come Wendy nella favola che le legge la mamma la sera prima di dormire. Sta volando, senza bisogno della polvere di fata di Campanellino. È bello stare lassù, in un vuoto così pieno, più vicina al sole, alle stelle e alla luna quando verrà la notte. A quell’altezza non le arriva il rumore della terra, c’è il silenzio dei sogni. Sarà un sogno quello che sta vivendo? Le piace abbandonarsi al vento, magari la porterà anche su quella nuvoletta spumosa. Vuole assaggiarla, sarà sicuramente dolce come i marshmallow di cui è tanto golosa. Ma non è quella la direzione, sta perdendo quota. L’aria le entra nelle narici con prepotenza, si sente pesante. Il vento la sbatte ovunque. Non ci sono recinti, né divieti nel cielo.

Adesso risente le voci, le urla della folla alternate alle pause del vento che schiaffeggia le sue guancie fredde e arrossate, come se volesse punirla della marachella. I suoi occhi si fanno lucidi per l’ingiusto castigo mentre il vento ora amico la riaccompagna a casa, adagiandola fra le braccia del padre che da terra ha seguito il volo. Un’ascesa di pochi minuti che gli ha consumato anni di vita.

La bambina atterra in un caldo abbraccio, concludendo così il breve viaggio, battesimo di volo, il primo di una lunga serie futura. Ma questo ancora non può saperlo.

di Antonella Cipriani

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