
Natural cerchio di stagioni è il tempo
Che s’inanellan l’una dopo l’altra
Bocca d’uroboro che la sua coda
Morde e all’infinito gira entro sé
Ma nel contempo linear segmento
Di nascita e morte ove punto per
Punto si snodan grani di rosario
D’ogni esistenza umana gli eventi.
L’uno appresso all’altro l’uomo li vive
E muta pur rimanendo se stesso
Come coi tocchi lievi del pennello
Il quadro acquista la sua intensità
Ma l’uomo non è clessidra del tempo
Né lancetta che gira nel quadrante
Né timer che scandisce ogni secondo
Scorre lenta l’attesa estenuante
Di qualcosa che agogni e non arriva
Sangue che arranca piano macilento
Mentre saetta che in un sol momento
L’immenso cielo illumina e percorre
Quest’è il volto della felicità
MITI alias MIriam TIcci

Rispondi