WEN – CAMBIARE – Sonetto – Miriam Ticci

Scorre il fiume superfluo zampillando
Dalla sua chiara polla e con sé
Trascina dal cuöre della terra
La linfa chiara che l’arsura lène

Nell’esperienza del mondo si bagna
E fiore che avvizzisce e altro che sboccia
S’offrono a quel fluir della corrente
Ove il cielo si specchia con la terra.

A gli umori dell’uomo poi si mischia
Che ne snaturan colore e consistenza
E il corso con gli ofitici meandri

Ma il fiume danza dilaga nel mar
E ad esser torna quel che sempre è stato
Infinito che danza all’Infinito

Miriam Ticci

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