WEN – CINEMA- Pinoli spaziali – Rosalba Nola

Per una volta si può anche cambiare destinazione no? Solo per compiacerla starò su questo litorale per la delizia delle sue carezze e poi e poi il mio pesciolino nuoterà beato nel suo laghetto così ci piace sì sì. Fai pure la lucertola sul tuo asciugamanino giallo canarino in questo mare così vicino che ci entra tutto l’Arno. Ti piace il verde dell’acqua con la bianca distesa di rocce ti piacerebbe volare ai Tropici eh? Bella signora fantasiosa sono io il tuo umile servitore il tuo devoto mercante d’illusioni! Dunque spassiamocela! Mentre ti fai un bagno io mi allontano verso questi selciati sconosciuti. A caccia di pinoli guardando bene tra le fessure dei marciapiedi, intorno ai vasi con gli olivi, ai bordi delle aiuole e dei parcheggi ai lati e dietro le panchine. Svariate sono le posture e le abitudini dei consumatori di canne che per molteplici ragioni possono concedersi il lusso di sprecare Cannabis, di gettare dove capita quel che resta dopo l’ultimo tiro sicché ne resta un mozzicone talvolta impolverato o a tratti perfino con tracce di rossetto. Insomma il succoso pinolo. Considerato dai più tanto disgustoso da nauseare perfino gli spacciatori che incrocio durante le mie perlustrazioni:

  • Ma che fai zio? Guarda che rischi di prenderti una brutta infezione!
    Presuntuosi igienisti fatevi i fatti vostri. Ora però basta qui di pinoli nisba e me ne vado. Verso lidi meno ostili.

Il treno si è fermato in tutte le stazioni e sono riuscito a scendere per fumare l’ultima winston. E ho pensato che non voglio più vivere qui ma non mi interessa nemmeno stare oltre oceano dove sono nato. Partire per andare dove? Tanto tutto si ripete ed ogni posto è uguale. Resto sulla Terra solo per mio figlio. Con il solo intento di vivere nel presente non c’è altro tuttavia essendo al momento sprovvisto di banconote per gli acquisti posso rifornirmi di pinoli inoltrandomi nella natura stradale. Appena uscito dalla stazione ne ho trovati tre uno ben imbottito che consumo subito. Ah che meraviglia avere la mente vuota! La memoria e l’intelletto spenti vivo sensazioni allo stato brado. M’infilo lontano dalla folla dei turisti in questa strada laterale del Corso per raggiungere il solito giardinetto tranquillo e riposarmi. Ma cos’è questo assembramento che disturba il mio passo solitario? Una coda di persone davanti al cineclub, una postazione di entusiasti cinefili seguaci di vite artificiali. Ora dò un’occhiata alla vetrina c’è un film americano “ Nomadland “. Lei me ne ha parlato anche troppo bombardandomi con ripetuti ti piacerà vedrai ti riconoscerai nella tua parte non omologata nella tua ombra inquieta sono anch’io un po’ così sai e tutto d’un fiato un riassunto non richiesto. Ora io potrei anche compiacerla di nuovo andare dopo anni e anni al cinema tanto è rimasta sulla spiaggia da sola, suo malgrado. Libero di uscire dalla sala quando mi pare. Ma la bigliettaia che mi faceva entrare gratis quando ero al verde perché con quegli occhiali scuri anni ‘60 – diceva – somigliavo tanto al suo Marcello – Mastroianni – non c’è più e mi tocca pagare il biglietto. Mi sono rimasti solo 2 euro e 50 sicché non posso entrare il mio destino di stasera è l’opzione fumare all’aperto in luogo sicuro.

Notturno : panchina. Il pinolo del secolo è quello emerso per caso da un mucchietto di foglie pestate.
E’ consistente scende lentamente nelle vene. Alzo lo sguardo : si spengono le luci e ha inizio la proiezione.
Il mio ragazzo ed io siamo al comando di una astronave.
– In che direzione babbo? Andiamo!

Verso il Regno delle Sirene Gioiose che emettono suoni odorosi
e con artigli di velluto tracciano fluttuanti mondi nuovi.

E la scuola?

Va bene ma adesso concentrati sulla guida : stanno arrivando i
dragoni uncinati del crudele Grufok lo sterminatore galattico

Non ho paura sono pronto. Andiamo!

Rosalba Nola                                              

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