Incombe la folla alle mie spalle,
frana chiassosa di sassi nel letto
di un gelido fiume.
Resto, liquida
di sudore, in attesa del nulla
che diviene un’ombra buia.
Rifiuto
il lugubre abbraccio di un presagio,
sperando che sia solo l’inganno
di un incubo crudele e inaspettato.
Allora mi stringe a sé un silenzio
pieno di parole, che scintilla.
di Maila Meini


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