WEN – FOLLIA – La follia di Michelino – Brunetto Magaldi

 “Dirò d’Orlando in un medesmo tratto
Cosa non detta in prosa mai né in rima
Che per amor venne in furore e matto
D’uom che sì saggio era stimato prima”

Così, con questi versi, Lodovico Ariosto introduce l’epico racconto della follia di Orlando nel suo immortale capolavoro.

Orlando, che nel poema di Matteo Maria Boiardo era soltanto innamorato, nel poema dell’Ariosto impazzisce per Angelica che non lo corrisponde.

E di personaggi che, per amore, impazziscono o addirittura si suicidano, ne è piena la letteratura.

Basti pensare al giovane Werther o allo Iacopo Ortis del Foscolo.

Ma anche nella vita reale, un amore non corrisposto, e nella cronaca si possono periodicamente trovarne numerosi esempi, può indurre ad atti di follia che non di rado si possono concretizzare in suicidi o tentati suicidi.

C’è chi si avvelena, chi si butta sotto il treno o giù da un ponte.

E c’è chi si butta dalla finestra.

Ed è proprio quello che in preda a una lucida amorosa follia, fece Michelino, studentello di seconda media

Adesso vi racconto come è andata.

Nella sua scuola come in tante altre in quel tempo, e siamo alla fine degli anni cinquanta del secolo scorso, era rigorosamente vietata la promiscuità dei sessi.

Proibite le classi miste.

I maschietti avevano le loro classi e le ragazzine, che obbligatoriamente dovevano indossare un grembiule nero, avevano le loro.

Inoltre, sempre per evitare qualsiasi promiscuità, nella sua scuola erano  stati adottati orari sfalsati di un quarto d’ora sia per l’entrata che per l’uscita dei maschi e delle femmine.

Michelino si era invaghito del bel visino di una ragazzina di terza media e che, col suo grembiulino nero che mal nascondeva le sue incipienti grazie, vedeva solo entrare nella scuola mentre lui attendeva coi compagni il suo turno.

Nonostante facesse di tutto per farsi notare, la ragazzina non l’aveva mai degnato di uno sguardo. 

All’uscita le femmine uscivano prima dei maschi e non c’era possibilità di avvicinarla.

Fu così che un giorno, era già primavera e le finestre delle aule erano spalancate per fare entrare il dolce tepore primaverile, Michelino, guardando dalla finestra si accorse che nel cortile sottostante, le ragazzine di terza, nei loro grembiulini neri, stavano facendo ginnastica.

Non ci pensò due volte, era la sua grande occasione e, fra lo stupore dei suoi compagni e le grida inorridite della prof che stava spiegando il teorema di Pitagora, scavalcò il davanzale e si buttò di sotto.

Follia pura, ma follia controllata.

L’aula era al piano rialzato della scuola e il volo di Michelino fu di poco più di due metri.

Atterrò sulla terra battuta del cortiletto e fu subito circondato dalle ragazzine che interruppero la loro lezione di ginnastica.

“Ti sei fatto male?” gli disse premurosa proprio la ragazzina del suo cuore.

“No,” rispose “non mi sono fatto niente”

Nel frattempo erano accorsi i bidelli, la prof di matematica, poi la preside mentre i compagni di classe e anche quelli delle altre classi si affacciavano alle finestre.

Accertato che Michelino non si era veramente fatto niente, furono avvertiti i genitori che accorsero il primo possibile.

Ricevuti dalla preside, dapprima in ansia, poi decisamente arrabbiati, preannunciarono a Michelino draconiane punizioni.

Se la cavò invece Michelino con tre giorni di sospensione dalla scuola, e dai genitori con la sospensione della paghetta per due settimane ed il divieto assoluto di uscire la domenica con i suoi amici.

Ma Michelino era contento lo stesso.

La ragazzina dei suoi sogni l’aveva finalmente notato.  

di Brunetto Magaldi

Una risposta a “WEN – FOLLIA – La follia di Michelino – Brunetto Magaldi”

  1. Avatar MILENA BELTRANDI
    MILENA BELTRANDI

    Bello una storia che finisce bene. Ah l’amore!! 🙂

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