WEN – GUERRA – Dialogo tra le nuvole – Miti

????: Che fai, Afrodite, appoggiata a codesto balcone di nubi?

????????: Osservo sbigottita i mortali in guerra; poveri stupidi, la loro vita è meno d’un batter d’ali di falena e la sprecano in lotte fratricide invece di gustarsela stilla dopo stilla. Ma perché agiscono così dissennatamente? Me lo sai spiegare tu, Ares, che sei il dio della guerra?

????: Appunto… sono il dio della guerra, non un filosofo o uno storico o un sociologo… non perdo tempo a ragionarci tanto sulle cose… agisco d’istinto, di pancia, io… e poi gli uomini sono sovente subdoli bugiardi: i loro capi spesso dichiarano guerra, ma si guardano bene dall’esporsi al pericolo in prima persona o dal mandare in prima linea i propri congiunti e sodali; inoltre tengono nascoste le vere cause del conflitto, sbandierando al vento motivi futili inventati, ai quali fingono di credere loro stessi.

????????: È vero… se penso alla balla dello pseudo-rapimento di Elena come causa per la guerra di Troia!

????: Vedi… ho ragione io! In realtà è spesso assai difficile distinguere le “cause reali” da “quelle dichiarate” e capire quali siano gli interessi reconditi che un capo e il suo gruppo dirigente sostengono davvero nel dar vita a un conflitto armato o nel protrarlo. Per individuarle occorrerebbe procedere in due direzioni: scavare nel fondo dei fatti (ammesso che tu possa conoscerli davvero!) neutralizzando le motivazioni della propaganda, che deve comunque esser sempre tenuta presente come evento politico in sé, e concatenare nel tempo i “precedenti” che dalla guerra “a parole” a un certo punto sono sfociati nella “guerra di fatto”, sul campo.

????????: Codesto lavoro di indagine non mi sembra pane per tutti i denti, Ares!

????: Infatti è un lavoro complesso e difficile, più da intellettuale, storico che da persona comune immersa nel proprio quotidiano, sebbene, pur raramente, anche quest’ultima riflettendo possa mettere a fuoco, almeno parzialmente, le vicende a lei contemporanee; inoltre è cosa sacrosanta, doverosa che ogni cittadino lo faccia o tenti di farlo: ne va della sua consapevolezza o meno nel vivere all’interno del proprio consesso civile.

????????: Ares, guarda laggiù: un quartiere colpito da bombe e persone inermi che scappano…che muoiono… innocenti! Iupp?ter, colpisci i carnefici più feroci e micidiali degli uccelli stinfalidi sacri ad Ares, emula tuo figlio Eracle ponendo fine a questa oscena mattanza!

????: È vero, purtroppo, in guerra avvengono anche carneficine di civili inermi, accadimenti talmente esecrandi che, aldilà di ogni riflessione, istintivamente e giustamente ti fanno schierare dalla parte delle vittime e, pur tuttavia, anche qui sempre va tenuto acceso, oltre al cuore, anche il lume della ragione per non divenire inconsapevoli vittime di manipolazioni più o meno occulte. Poi, certo, occorre schierarsi, ma sagacemente convinti dalle proprie idee e conoscenze, mai come conformisti che belando o ululando seguono il branco ammucchiato dai pifferai magici di turno coi loro slogan, messaggi…

????????: Dimmi allora, mio bel guerriero, perché specie coi venti di guerra, ma non solo, la propaganda tra i mortali è così invasiva e incisiva, se essa si basa su mezze verità  o addirittura motivazioni fittizie?

????: Bella mia, senza di essa l’élite e i suoi capi non riuscirebbero a mobilitare le masse verso l’obiettivo stabilito: più scomode o addirittura folli sono le mète del conflitto più incisiva deve essere l’opera occulta di persuasione. Anche con la propaganda s’influenzano l’opinione pubblica interna e quella internazionale, seminando dubbi e divisioni nell’eventuale schieramento avversario. Certo, là dove governano un solo uomo e un partito unico con la  bruta coercizione e l’opposizione è fittizia o inesistente, il proselitismo e la repressione hanno gioco ancor più facile a imporre in quel paese la narrazione di comodo e la volontà del vertice sulle masse; ciò non significa, però, che da quest’opera di indirizzo forzoso dell’opinione pubblica siano immuni le democrazie e infatti proprio in un’antica democrazia nacque l’arte della dialettica cioè quella di argomentare parlando per convincere un auditorium!

????????: Ma la guerra non è un agone dialettico tra sofisti… la guerra non si fa a chiacchiere… essa è macerie massacro merda morte… come si può assistere indifferenti a un mattatoio così?!…maledetti! Da dove nasce tanta voglia di annientamento?!

 ????: Calma, colomba mia dolcissima, calmati! Il seme di ogni conflitto, armato e non, è l’insaziabilità umana, individuale e collettiva: finché gli stati coltiveranno una mentalità imperialista e vorranno prevaricare gli uni sugli altri, finché l’ordinamento politico o la crescita economica di un paese sarà per esso stimolo a nuove conquiste aggressive o verrà visto dai suoi vicini come minaccia alla propria sopravvivenza, io, Ares, sarò il dio indiscusso tra gli uomini. Solo la collaborazione pacifica internazionale chiuderebbe per sempre le porte del tempio di Giano…ma per attuarla si deve esser reciprocamente convinti…ci sono nella storia umana, pur se rari, esempi di stati che, dopo essersi combattuti a lungo, hanno stipulato finalmente patti di collaborazione e alleanza economico-politica vivendo in pace e benessere tra loro… ma è impresa rara per la mente miope dei mortali e per le smodate ambizioni di certi loro governanti e classi dirigenti…per fortuna mia e di chi sulla guerra ci lucra soffiando infidamente sul fuoco e… per eterno danno al resto dell’umanità!

????????: Ares carissimo, non sarai certamente un Socrate o un Tucidide, ma… qualche ideuzza anche tu sai formularla; non sei solo muscoli e tattica militare!

????: La tattica è miope, la strategia non ha difetti di vista e non è proprietà esclusiva di Athena, anch’io la possiedo, nonostante la mia cattiva fama… non scoprire tutte le proprie carte in una volta sola è utile sia in pace sia in guerra…Ma ora lascia il tuo balcone di nuvole, Afrodite, e giaci con me… agli uomini abbiamo dedicato troppo tempo…sono poca cosa…sono mortali, termine già in sé fatale.

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