
I professori di non ricordo quale prestigiosa università americana hanno stabilito, non so con quali criteri, che il mammifero più intelligente è il delfino,
Le statistiche dicono che nel 70% delle case degli italiani viene ospitato almeno un animale di compagnia.
Tanti cani e gatti naturalmente, ma anche furetti, criceti, pesci rossi, pappagalli, canarini, tartarughe, conigli e chi ne ha, più ne metta.
E in alcune magioni sono ospitati anche scimmie, ghepardi, camaleonti e perfino qualche pitone.
Molto improbabile che in qualche dimora sia ospitato un delfino.
A proposito dei cani e dei gatti è annosa la questione se sia più intelligente il cane oppure il gatto.
Molti sono gli argomenti citati dai cinofili per affermare la supremazia intellettuale del cane, altrettanti gli argomenti dei gattofili per certificare invece la superiorità del gatto.
Il cane, quando il padrone lo chiama, accorre immediatamente.
Il gatto soltanto se ne ha voglia.
Il cane è pronto ad eseguire tutti gli ordini del padrone” dammi la zampa …cuccia…su con le zampe” e, adeguatamente istruito, per accontentare il padrone, è in grado di esibirsi in numerosi esercizi e giochi di abilità.
Il gatto non se lo sogna nemmeno.
Il cane, se lasciato solo per un certo periodo di tempo, uggiola, guaisce, e quando finalmente il padrone torna gli va incontro, lo abbraccia (e, a seconda della taglia del soggetto, non solo metaforicamente) agitando festosamente la coda.
Il gatto, in queste occasioni, ne approfitta per acciambellarsi sopra un divano o sopra morbidi cuscini, e farsi una bella dormitina.
Del resto il gatto di casa è capace anche di dormire 15 0 16 ore al giorno.
Il cane accetta il guinzaglio e segue il padrone dove lui decide di portarlo.
Il gatto invece non accetta nessun guinzaglio e va dove vuole lui.
Il cane, come si dice, è il miglior amico dell’uomo e, contemporaneamente forse l’uomo è il migliore amico del gatto.
Il cane, inoltre, collabora con l’uomo in tante attività.
Ci sono cani da guardia, cani da caccia, cani pastore, cani da tartufo, cani guida per i non vedenti, cani del soccorso alpino in grado di ritrovare persone rimaste sepolte nella neve, cani poliziotto che sono in grado, grazie al loro fiuto di trovare i nascondigli ove si celano droghe o stupefacenti, cani in grado di ritrovare tracce di persone scomparse e tanto altro ancora.
E il gatto?
L’attività utile all’uomo era principalmente la caccia ai topi e come tale veniva impiegato nei granai, negli archivi con grandi quantità di documenti cartacei.
Ma oggi, grazie al fatto che al gatto, specialmente il gatto di casa, non ha più problemi per procacciarsi il cibo, con i topi si è instaurato in pratica un trattato dii non belligeranza.
Persino il gatto Larrry di Downnig street n.10, sede del primo ministro, “The Chief Mouser to the Cabinet Office”, ossia l’acchiappa-topi ufficiale del governo britannico, dopo aver catturato un topo nel suo primo anno di servizio, sembra ora essersi concesso una pausa sabbatica che dura ormai da più di tre lustri.
Alla luce delle considerazioni di cui sopra i cinofili hanno gioco facile per concludere che il cane è ben lungi più intelligente del gatto.
Ma ne siamo proprio sicuri?
Non si tratta forse di due diversi tipi di intelligenza animale?
Il cane mette la sua intelligenza al servizio dell’uomo assecondandolo nelle sue attività, anche nei suoi capricci, rimanendo sempre fedele al suo padrone, il gatto, invece sfrutta la sua intelligenza per affermare la sua natura indipendente anche se a contatto con l’uomo.
Sono due diversi modi si approcciarsi al genere umano.
Chi considero io più intelligente fra il cane e il gatto?
Non rispondo, non sarei obiettivo perché io sono un amante dei …….!

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