WEN – Intelligenza animale – La cornacchia – MITI alias Miriam Ticci

Sì, io sono la cocciuta cornacchia

Che presa la noce, occhiëggiante dal

Mallo, dal becco la lascia cadere

Centrando l’acume duro d’un sasso,

Lancia in resta, a squarciar l’armatura

Che alla vista nasconde lì nel cuore

Remoto la polposa sostanza del

Frutto: il bianco gheriglio pastoso;

E tenta e ritenta… ed ECCO con un

rumore lesto crocchiante alla fine

La corazza legnosa d’un tratto si

Spacca e con lingua pronta la cornacchia

La dolce polpa assaporando gracchia:

“GRAzie, GRAcido e GRAdisco, GRA-GRAzie!”

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