
Improvvisamente è entrata nelle nostre vite l’Intelligenza artificiale.
Per la verità non tanto all’improvviso perché già da tempo se ne sentiva parlare con rispetto, curiosità e anche diffidenza.
Ma ora si è imposta, direi quasi con prepotenza, in tutti i campi.
Governi, aziende, professionisti, persone comuni si affidano a lei per decisioni di ogni genere, dai mercati finanziari alla medicina, dall’informazione alla cultura, alle arti e perfino nei rapporti personali.
Non se ne può più fare a meno pur con i rischi di varia natura che si possono paventare da un suo uso inconsapevolmente o intenzionalmente scorretto, illegale o anche, al limite, criminale.
Nello studio dell’avv. Marco Concerti, affermato civilista, era entrata grazie ad un giovane collaboratore, Alessio, fresco di laurea e, soprattutto, fortissimo in campo informatico e programmazione.
E così nello Studio si ricorreva, attraverso Chatgpt, all’Intelligenza Artificiale per la corrispondenza, per la ricerca delle disposizioni di legge, delle sentenze dei Tribunali e della Cassazione, per elaborare le relazioni, le comparse, per gestire gli appuntamenti, per catalogare e archiviare i documenti, e tanto altro ancora.
Quando l’Ersilia, l’affezionata segretaria, che da tanto tempo era la l’angelo custode ed il factotum dello Studio, decise, per raggiunti limiti di età, di mettersi in pensione, si presentò il problema della sua sostituzione.
A onor del vero, l’Ersilia, pur efficientissima nel suo lavoro, era appena appena passabile a livello informatico, ma completamente digiuna di Intelligenza Artificiale.
E pertanto era ormai opportuno che la nuova segretaria fosse pienamente padrona delle nuove realtà.
L’incarico di reperire una segretaria adatta fu affidato naturalmente ad Alessio che, a sua volta, si affidò all’Intelligenza Artificiale.
Sparsa la voce fra i colleghi dell’Albo degli Avvocati, gli pervennero una dozzina di segnalazioni e di curricula.
Sottoposti all’esame dell’IA furono ritenuti accettabili solo quelli di tre candidate, tre giovani diplomate con apprezzabili conoscenze informatiche.
Alessio decise allora, convocate le tre ragazze, di sottoporle ad un nuovo test, suggerito sempre dall’IA.
Il test consisteva nel mettere in un certo ordine due carte, una su cui era riportato il numero 1 ed un’altra su cui era riportato il numero 8.
La prima ragazza dispose le due carte in modo da formare il numero 18.
La seconda le dispose in modo da formare il numero 81.
La terza le dispose affiancando alla carta col numero 1, la carta col numero 8 in posizione orizzontale. Uno e infinito.
La risposta della IA non si fece attendere.
La ragazza che aveva disposto le carte formando il numero 18, mostrava di essere estremamente pratica, pragmatica, positiva non incline a divagazioni.
La ragazza che aveva formato il numero 81, mostrava un carattere ambizioso, teso a raggiungere risultati di prestigio con il lavoro e la determinazione.
La terza infine che aveva disposto le carte dall’uno all’infinito, mostrava un carattere più fantasioso, sognante, che non si poneva limiti partendo dal basso per raggiungere più luminosi traguardi.
Il risultato del test e i giudizi e le interpretazioni che l’Intelligenza Artificiale ne aveva dedotto furono sottoposte da Alessio all’avvocato Concerti.
Spettava a lui, quale titolare dello Studio, la decisione su quale delle tre ragazze dovesse essere assunta come segretaria dello Studio per prendere il posto che era stato dell’Ersilia.
L’avvocato, dopo aver avuto un breve colloquio con ciascuna delle tre candidate, esaminati attentamente i curricula, preso atto di quanto era stato elaborato dall’Intelligenza Artificiale, previo un’attenta e ponderata disamina, fece la sua scelta,
Scelse la ragazza bionda, con gli occhi azzurri e le gambe lunghe.

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