
Sono nata sotto il segno della Vergine. Lo Zodiaco mi ha sempre affascinato. Il mio è un segno astrologico difficile sotto ogni punto di vista. Il gruppo di stelle di questo segno ospita Spica, una brillante stella doppia bianco-azzurra, i miei colori preferiti.
Le ragazze della Vergine, generalmente sono in grado di percepire profondamente le proprie emozioni e quelle degli altri, a volte anche troppo intensamente, essendo dotate di ampia sensibilità. All’apparenza sembrano fredde, distanti, ma queste caratteristiche servono da corazza, contro il mondo esterno e la malignità.
La brutale onestà della mia persona, nata nella costellazione della Vergine, a volte è capace di offendere ma io non cambio idea e capita, è affare raro.
Il mio segno è contrassegnato dalla perfetta organizzazione, dall’autodisciplina.
Ho sempre programmato, studiato nei dettagli, cercato la soluzione a tutte le difficoltà ed ai problemi miei e dei miei cari. In autonomia.
È scritto nel mio segno e nel mio carattere che ho la capacità di affrontare la quotidianità attraverso l’intelligenza emotiva. Cerco di gestire le mie emozioni e di riflesso le problematiche mie e degli altri, di festeggiare nel migliore dei modi il raggiungimento degli obiettivi e le felicità.
Cerco sempre il regalo giusto, mi immedesimo nel festeggiato, non lascio nulla al caso.
Esploro nella mia mente, a volte trovo le soluzioni. Raramente non succede.
Mia madre ripete spesso che trovo anche quello che non esiste.
Vorrei però essere meno sensibile e sentimentale. Vorrei imparare la leggerezza.
E l’unico modo per farlo è quello di obbligare me stessa a non organizzare, ma a scegliere all’ultimo momento, E a fuggire ogni tanto. Funziona.

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