WEN – PROVOCAZIONE – L’eterno e l’infinito – Carlo Menzinger di Preussenthal

Immagine generata dall’AI Chat GPT.

«E tu Satana, che cosa ne sai dell’infinito?»

«L’infinito lo puoi trovare in… un secondo. Immagina, Lazzaro, di avere un corridoio infinito con infinite porte. Io potrei aprirle tutte in un secondo muovendomi a velocità infinita.»

«Già, Satana, ma questo corridoio infinito esiste solo nelle tue parole.»

«Lo vedi, Lazzaro, che tu non comprendi il mio potere? Non lo hai mai compreso.»

Lazzaro intuì che avrebbe potuto incastrarlo! Per vendicarsi di lui, a nome di tutta l’umanità perduta.

«Io sono il padrone dell’infinito,» aggiunse Satana. «Se voglio avere qui questo corridoio infinito, lo avrò.» Schioccò le dita. «Eccolo!» esclamò trionfante.

«Bene,» disse allora l’Eterno. «Fammi vedere come lo attraversi.» Mentre lo diceva Lazzaro svuotò la propria mente. L’esperienza gli aveva insegnato che il potere di leggerla era piuttosto diffuso.

Satana non se lo fece ripetere e in mezzo secondo aprì la prima porta, in un quarto di secondo la successiva, in un ottavo quella dopo e così via. Non riapparve mai più, perché si era perso in fondo al corridoio infinito. Per tornare indietro avrebbe dovuto riaprire tutte le porte alla rovescia, ma essendo queste infinite, non avrebbe mai potuto finire di aprirle tutte e avrebbe passato il resto della sua eternità a cercare di tornare.

Rimasto solo, questa volta Lazzaro sorrise. Aveva ingannato il diavolo ed era una bella soddisfazione.

Da “L’Eterno e la Stella Vagante” di Carlo Menzinger di Preussenthal (in corso di pubblicazione)

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