
E d’un tratto il bucaneve nel gelo
Dell’anima che sboccia in un sorriso.
E il cuore è un ruscello che scorre
Col biancore del nevaio maestoso
Memoria preziosa di neve che fu,
Ristoro perenne d’ogni assetato,
Dell’anima che di ricordi vive
Pur se l’occhio va oltre la collina
Cercando invano l’innamoramento
Con ciò che esiste aldilà del suo sé.
Ma gravata dal peso dei suoi anni
La mente è quel deserto nevaio
Dove d’un tratto lì dal bianco sbuca
Del niveo fiore il candore splendente.

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