WEN – SFIDA – Problemi planetari – Terza Agnoletti

Eva entrò nella stanza che chiamavano Centrale di comando dove Adamo era al lavoro.

Adamo ed Eva: avevano scelto quei nomi d’arte perché si sentivano pionieri di una civiltà nuova, anche se nell’amministrazione statale c’era molto, troppo di vecchio. Infatti la donna era andata a raggiungere il compagno perché aveva intercettato una notizia che l’aveva messa in agitazione.

In quei giorni il satellite AF21 di recente acquisizione aveva protestato con una certa vivacità perché i rifornimenti arrivavano in ritardo. Ciò significava fame se l’attesa era troppo lunga. Infatti il pianeta era ricco di risorse minerarie, ma non ancora terraformato, per cui non si poteva coltivare niente. Tutto il cibo doveva venire dalla madre Terra.

Adamo in quel momento stava controllando il lavoro dei robot nei campi intorno all’abitazione ed era molto soddisfatto. Anche dagli oblò si poteva osservare la distesa verdeggiante delle coltivazioni ben curate e rallegrarsene. Ma Eva non era allegra.

“Adamo! – disse – Quelli del nuovo pianeta hanno deciso di sfidare il governo planetario! Hanno minacciato di consegnare i minerali all’industria privata in cambio di cibo che arrivi con puntualità.”

“Hanno ragione! – le rispose il compagno – Speriamo che i signori e padroni si sveglino!”

“Tu sei un ottimista inguaribile! Quelli del pianeta hanno sbagliato a minacciare! Dovevano farlo davvero, ma di nascosto, senza comunicare niente. Una parte di prodotto al governo, una parte per se stessi. Hanno provocato una reazione che non immagini! I cari governanti hanno bloccato tutti i viaggi su AF21 e hanno disposto una rete di astronavi da guerra per sorvegliare ogni accesso. Li faranno morire di fame come esempio per altri che volessero ribellarsi.”

“Astronavi da guerra?! – replicò l’uomo – Non le avevano distrutte tutte quando è stato istituito il governo planetario? Niente più guerre, niente più astronavi militari!”

“Evidentemente hanno mentito.”

Cadde un silenzio pesante. Le fresche coltivazioni all’aperto non li rallegravano più.

Eva domandò:

“Possiamo fare qualcosa? Un comunicato…”

“Sì, tu farai un comunicato, ma dopo che sarò partito. Carico di provviste la nostra astronave e vado a rifornire quei poveretti.”

“E’ una sfida! Rischi di venire ucciso.”

“Se mi uccidono, sarà un danno per tutti. Nessuno ancora ha imparato a fare quello che so fare io… Sono indispensabile per l’agricoltura di oggi e del futuro. Tu dopo la partenza informerai chi di dovere di quello che ho fatto. Sono bravo, riuscirò a superare lo sbarramento senza danni.”

Eva si mise a piangere.:

“Non puoi sfidare il mondo in questo modo! Un uomo solo contro il governo planetario!”

Ma Adamo era fermo nei suoi propositi.

“Se non ce la farò – disse – sarò morto per una buona causa. Non potrei sopportare la morte di tanti esseri umani senza fare quello che è in mio potere. Tu mi aspetterai e se non tornerò avrai un buon ricordo di me.”

E prese a impartire ordini al suo esercito di robot.

Terza Agnoletti

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