WEN – SOSTENIBILITA’ E RICICLO – Il grande BLURP” di Adriano Muzzi

La nazione che distrugge il proprio suolo distrugge sé stessa.

         (Franklin Delano Roosevelt)

Studio Ovale della Casa Bianca, Washington, 12 febbraio 2030.

“Signor presidente, le passo al telefono il capo commissione dei Mondi Riuniti, la cerca da giorni per il problema del clima e della sostenibilità.”

“Ma quello che sta rompendo da giorni? Ma che vuole? Ma cos’è questa Mondi Riuniti?”

“Non lo so signore, penso che…”

“Di che si tratta? Non ne ho mai sentito parlare.”

“Non lo so signore, ma ha insistito per parlare con lei.”

“Va bene, ma ho solo un minuto, poi devo andare a giocare a golf con il governatore della California.”

Il presidente degli Stati Uniti appoggia gli stivali di pelle di toro sulla scrivania d’ebano e preme il tasto del viva voce in modo di avere le mani libere per armeggiare con un sigaro cubano che non vuole accendersi.

 – Signor presidente, buongiorno, come sa sono stati già contattati tutti i capi delle principali nazioni, le spiego brevemente il problema.

 – Con chi parlo?

 – Non è importante, si concentri sul problema.

 – Quale problema?

 – Voi, come quasi tutti i popoli della Terra, avete trascurato il vostro mondo, anzi l’avete impoverito, consumato, inquinato, avvelenato…

 – Sì, va bene, facciamola breve, lei ha ancora 30 secondi, poi…

 – La verità è che voi avete ancora pochi secondi di vita sulla Terra; tra pochi mesi il vostro mondo vi verrà sottratto per palese incapacità di intendere e volere.

 – Ma come si permette? Io la faccio arrestare, brutto pazzo…

 – Mi ascolti bene, perché non mi ripeterò: vi diamo la possibilità di esilio in un altro mondo vergine per ricominciare da capo, ma secondo le nostre regole, le regole di buon senso che dovrebbero guidare qualsiasi padrone di casa che non vuole annientare la casa dove vive. Sta a voi scegliere, in caso negativo, come hanno già scelto alcuni suoi colleghi di altri paesi, noi procederemo lo stesso.

 – Procedere a fare cosa? Ma di che parla?… deficiente!

 – È stato deciso dal consiglio dei mondi riuniti che il vostro sistema solare, visto il degrado non più recuperabile, verrà interamente distrutto, macinato e polverizzato, per poi essere completamente riciclato in nuovo sistema planetario. I lavori di riciclo inizieranno nei prossimi mesi. Nulla verrà sprecato o gettato.

 – Cosa? Che blatera??

 – Le sto spiegando che, visti i vostri gravi deficit in materia ambientale, è stato deciso di fare, come lo chiamiamo noi: “il grande BLURP”, una specie di reset planetario.

 – Blur che? Lei è un pazzo malato!

 – Allora, accettate la nostra proposta di esodo?

 – Lo sa dove può metterselo il suo “esodo”?

Studio Ovale della Casa Bianca, Washington, 15 aprile 2030.

“Signor presidente, accenda la televisione! È su tutti i notiziari del mondo!”

“Cosa?”

Il presidente prende il telecomando e schiaccia dei tasti a caso. Lo schermo gigante si accende e mostra delle enormi astronavi che ricordano vagamente delle ruspe giganti.

“Ma che cavolo sono?”

“Non lo sa signore? È iniziato il ‘grande BLURP’, come lo chiamano loro. Il nostro mondo sta per essere distrutto e riciclato.”

“Date ordine di intercettarle, mandate subito tutti i missili a testata nucleare. Pedalare!! Io adesso devo andare alla partita di poker settimanale con i miei amici petrolieri.”

“Sì, signore, ma dobbiamo stare attenti alle navi aliene che stanno invece raccogliendo degli esseri viventi da portare in salvo.”

“Chi stanno prendendo? Come osano prendere altri prima di noi?”

In quel momento in TV appare un’inquadratura di una nave “arca”; lo zoom continua a ingrandire la fila d’ingresso finché non si distinguono chiaramente: cani, giraffe, gatti, cavalli, formiche, corvi…

Studio Ovale della Casa Bianca, Washington, 2 luglio 2030.

La Casa Bianca, Washington, gli Stati Uniti, il continente americano, il mondo intero viene spazzato via da un’enorme ruspa spaziale giallo canarino con dei lampeggianti sulle fiancate. Poi i detriti vengono raccolti da camion astronavi per essere macinati in rulli compressori mastodontici.

Dopo qualche ora di lavori, le astronavi scompaiono nel profondo nero del cosmo, lasciando solo un freddo nulla al posto di quello che prima veniva chiamato sistema solare.

Solo un grande vuoto. Solo un grande BLURP.

Di Adriano Muzzi

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