WEN – SURRISCALDAMENTO E DESERTIFICAZIONE – Turisti – Carlo Menzinger

«Non sto in me dall’eccitazione. Quanto tempo era che sognavo di fare questo viaggio!»

«A chi lo dici! Non è da tutti. Sono anche un po’ preoccupata. Potrebbe essere pericoloso… dovremo stare molto attenti. La stagione è buona. Meglio di febbraio è difficile trovare altri periodi, le temperature si dovrebbero mantenere sotto i 60 gradi centigradi, ma senza le tute refrigeranti saremmo… cotti.»

«Abbiamo comprato le migliori sul mercato. Il massimo della tecnologia disponibile. Hanno un’autonomia di dieci ore. Non resteremo in giro più di tre ore. Avremo un ottimo margine.»

«Mi preoccupano un po’ anche tutte le manovre nella camera di compensazione: abbiamo fatto delle simulazioni, ma, sai com’è, sul posto, con l’emozione, non vorrei sbagliare qualcosa. Metti la tuta. Sigillala così e così… Apri il primo portellone. Aspetta che la temperatura sia normalizzata. Apri il secondo portellone… Sembra semplice ma non vorrei fare casini.»

«Ma che casini vuoi fare? Non saremo mica da soli. Ci saranno le hostess e gli steward per aiutarci. Molti altri l’hanno già fatto. È un viaggio speciale, ma ogni anno arrivano nuovi viaggiatori.»

«Una volta fuori, poi, dovremo stare attenti agli oggetti in metallo che potrebbero essere incandescenti e rovinare le tute…»

«Ti stai facendo troppe paranoie. Pensa a goderti questa vacanza. Pensa che meraviglia quando la nostra navicella atterrerà e potremo scendere a terra. In mezz’ora il rover ci porterà attraverso il deserto. Anche le dune pare siano meravigliose, viste dal vero. Quando tira vento sembrano muoversi. E poi… e poi, finalmente, potremo vedere la città. Lo sai che è una di quelle che si sono conservate meglio? Potremo passare vicino ai maggiori monumenti, alcuni quasi intatti. Vedere la Cupola del Brunelleschi da pochi metri di distanza! I resti del Campanile di Giotto, Palazzo Vecchio, Ponte Vecchio sopra il letto deserto dell’Arno. Faremo anche una corsa con il rover sotto quel che resta dei ponti di Firenze. Si può ancora entrare dentro gli Uffizi e visitare le sale che un tempo conservavano tante opere importanti. Vedere quei monumenti che emergono dalla sabbia pare sia straordinario. Un salto indietro nel tempo a quando la gente poteva vivere in superficie senza sistemi di protezione.

Illustrazione di Manuela Astone

di Carlo Menzinger di Preussenthal – www.menzinger.it

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