
Giacomino, alunno della seconda elementare, verso la fine dell’anno scolastico, era stato invitato a casa del suo amichetto e compagno di classe Massimiliano, che però tutti in classe chiamavano Massi, che festeggiava il suo ottavo compleanno.
La mamma, dopo averlo ripulito, rivestito, pettinato e profumato, lo aveva corredato di una scatola di costruzione della Lego da donare al festeggiato.
Poi, come da prassi, mentre a piedi lo accompagnava a destinazione, Massimiliano abitava a un paio di isolati di distanza dalla loro abitazione, gli aveva dato le ultime raccomandazioni.
“Comportati bene, fai vedere che sei un bambino ben educato. Quando verrò portata la torta con le candeline e queste verranno accese, non fare il dispettoso, lascia che sia Massi a soffiarvi sopra per spengerle. Non essere troppo goloso, accontentati della fetta di torta che ti sarà data. Non ti agitare troppo quando giocherai con gli altri bambini, non fare troppo chiasso, non ridere sguaiatamente>>
A casa di Massi si trovavano già altre bambine e bambini della sua classe che lo accolsero festosamente.
La mamma, dopo aver scambiato qualche convenevole con la mamma e d il babbo di Massimiliano e con le altre mamme presenti che avevano accompagnato i loro bambini, dopo aver rinnovato a Giacomino le raccomandazioni impartite, si congedò, dicendo che sarebbe tornata a riprenderselo alle sette.
E, puntuale, alle sette infatti si ripresentò e, dopo aver ringraziato i genitori di Massimiliano per il bel pomeriggio che avevano offerto ai bambini, chiese se Giacomino si fosse comportato bene.
«Si è comportato benissimo, si vede che è un bambino ben educato» le rispose la mamma di Massimiliano «Però, all’inizio quando è arrivato, mi sembrava che fosse molto triste e non partecipasse granché ai giochi degli altri bambini »
«Strano» disse la mamma di Giacomino «Di solito è sempre molto aperto e quando l’ho portato qui era tutto contento di partecipare al compleanno del suo amichetto Massi»
«Sarà stata un po’ di timidezza, un po’ di soggezione verso noi adulti, poi però, dopo che abbiamo tagliato la torta con le candeline e abbiamo fatto merenda, si è sbloccato e ha giocato con tutti»
Ritornando a piedi, nel breve tragitto che li separava dalla casa di Massimiliano, la mamma chiese a Giacomino: «Perché la mamma di Massi mi ha detto che quando sei arrivato eri tanto triste. Eppure quando sei uscito di casa sembravi tanto contento di andare alla festa di Massi. Cosa ti era successo ?»
Si guardò intorno sospettoso Giacomino «Non ero triste» rispose «Facevo finta di essere triste, così la mamma di Massi solo a me ha dato due fette di torta e poi» aggiunse cavando dalla tasca della giacchetta una manciata di caramelle «mi ha regalato anche queste»
di Brunetto Magaldi

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