WEN- URBANISTICA – Taria- Rosalba Nola

La città di Taria non ha un passato, ma un futuro inevitabilmente probabile e il presente vivo di chi vuole conoscerla.

Si trova in una terra di mezzo tra il mare e la pianura. Ci si arriva in auto o in treno lungo un’arteria facilmente percorribile che attraversa tutto il Paese. Cinque chilometri a Sud di Taria c’è un paesaggio marino, un pezzo d’infinito con acque azzurre e terse. E da lì si può, volendo, raggiungerla a piedi camminando per sessanta minuti circa, a passo sciolto, in un boschetto di macchia mediterranea che sfocia in agrumeti, fragoleti e oliveti, oggetto di controlli quotidiani per via delle invasioni di sempre nuove specie d’insetti.

Superato il cartello stradale di Taria dopo settecento metri c’è una freccia gialla che indica una deviazione verso il Teatro di Paglia. Le balle di paglia sono legate fra loro, disposte su più file e formano a distanza di due balle l’una dall’altra, diversi livelli di semicerchi concentrici. E’ una scena aperta ed emozionale ad uso degli abitanti che possono decidere, in qualsiasi momento, di rappresentare,comunicare e condividere un frammento di vita personale. Oppure invitare artisti di ogni dove per gioire di un concerto o di perfomance di vario genere. Le strade di Taria sono parallele tra loro e s’incrociano perpendicolarmente, ognuna porta il nome di un esploratore o di una poeta del mondo, dall’Antichità ai nostri giorni. Le case e gli esercizi commerciali di Taria sono ispirati a un comune criterio: spostamento e trasformazione. Sono prefab modulari, muniti di giardino e adattabili alle risorse ed esigenze più varie.  Taria  è una neo nata che sa il fatto suo perché le diecimila persone di diverso colore e preferenze che la abitano, hanno accettato e scelto l’impermanenza di ogni cosa. E sono motivate – seppur con qualche dubbio e contraddizione – a stare solo in un presente gentile e solidale. La durata del vivere a Taria non importa – domani si smonta tutto e si parte, domani non è come ieri- le priorità potrebbero cambiare e si potrebbe raggiungere un nuovo luogo d’interesse. Perché ciò che conta è la consistenza del qui e ora. A Taria un cimitero non c’è : quando qualcuno muore tutti sono invitati alla Cerimonia della Cremazione, sempre seguita da una festa con grande profusione di petali e di canti. E le ceneri staranno poi al sicuro nell’angolo dedicato della casa. I contenitori per le attività  sportive e burocratiche, per gli acquisti importanti, l’ospedale, i cinema e gli uffici, le aree verdi e gli spazi culturali sono elementi reperibili nella vicina Città Smart a una distanza ragionevole da Taria a cui è collegata da corse giornaliere di bus, ogni mezzora fino alle 23 e da un servizio taxi ad oltranza.

Ma se proprio non si può resistere all’urgenza di sapere come potrebbe mutare Taria nel tempo, ipotizziamo non senza ottimismo : visualizziamola senza più abitazioni ma con 100 ettari di verde con musei a cielo aperto e giochi d’acqua.

Per vederla prima che sparisca o per non escludere a priori un eventuale trasferimento da Lei scrivere a ferrodolce53chiocciola libero.it

Rosalba Nola

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