Sai che ti dico, Còvid Diciannove?
“Ròmpici meno l’ossa e cerca altrove;
nello spazio lontano ti ravvivi,
giocando con i corpi Radio attivi,
atomi mossi da energia mai doma
che ti svèntrano il manto e la corona.
Capirai allora che la vita è onore,
tu che conosci l’ira ed ogni orrore,
tu che tronchi con l’ultimo dispetto
ogni sémplice gioia ed ogni affetto,
e tutto il tuo potere male espresso
ti rende solo un moto, ed è il disprezzo.
Ti sarà chiara la potenza vana,
perché chi vive d’odio, d’odio frana!
di Daniele Ambrosini

Nota dell’Autore:
Il pèrfido virus visto come emblema dell’ ira e dell’odio male indirizzato dall’uomo verso il proprio sìmile (e tantopiù verso il proprio “dissìmile”).

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