WEN – VISIONE – Una nipotina curiosa – Milena Beltrandi

«Nonna perché suonano le campane?»

«Perché le campane fanno come l’orologio, segnano l’ora.»

«Non le sento mai. La chiesa è lontana da casa nostra. Ma suonano in tutte le città?»

«Sì, ovunque ci sia bisogno, non sempre hai l’orologio dietro e se chi lavora, come il tuo papà, non può portarlo, le campane suonano per dirgli quando è il momento di mangiare e quello di riposare.»

«Mi piace stare con te in campagna, si sentono bene le campane.»

La bambina passò la giornata di vacanza estiva ad ascoltare il suono del campanile.

Il giorno dopo, all’undicesimo rintocco, lasciò le caprette per cercare la nonna in giardino e seguire con lei i rintocchi del mezzogiorno.

«Nonna, ascolta tra poco ci saranno dodici rintocchi!» la donna rise divertita e si sedette con la bambina sulla veranda al fresco.

«Hai sentito? Sono più di dodici rintocchi è allegra, suona a festa, è diversa dalle altre ore, perché?»

«È successo molto tempo fa, allora ci fu davvero una festa! Una visione per dir la verità.»

«Cos’è una visione nonna?»

«Quante domande! Ti racconterò una bella favola!»

«Ma nonna sono grande, ho già otto anni!»

«Allora ti racconto una storia: tanti tanti anni fa c’era un Papa che si chiamava Pio V.»

«Era un bravo Papa e badava alla salute dei suoi fedeli, tanto che per difenderli dagli attacchi dei mussulmani riunì tutti i capi dei Paesi cristiani e fondò la Lega Santa, un patto per cui, in caso di guerra, ogni re avrebbe dovuto inviare uomini e armi in difesa. Era un Papa con la visione del futuro molto chiara, anche oggi esiste un patto di alleanza come la Lega Santa, si chiama NATO e protegge anche noi. Hai cominciato a studiare la storia a scuola?»

«Sì nonna, la maestra ci ha spiegato che le gesta delle persone vissute prima di noi, sono raccolte in un grosso libro che si chiama Storia. Ma dimmi del pulcino Pio e della Santa Lega.» 

«Ma non il pulcino Pio, il Papa Pio V! Dunque nel 1570 scoppiò la guerra tra l’Impero Ottomano e la Repubblica di Venezia, questa la studierai come “Guerra di Cipro” e poiché Cipro è un’isola furono grosse navi a circondarla. Così i Paesi che facevano parte della Lega Santa mandarono le loro navi e ci fu una grande battaglia davanti all’isola. Fu una lunga lotta, ma il 7 ottobre di due anni dopo la vittoria finale fu della Santa Lega.»

«Capito, ma le campane?»

«Eh quanta impazienza, la storia non è finita. Allora non c’erano i cellulari, non avevano inventato la Tv e neanche la radio, per comunicare tra loro usavano il messaggio scritto. Un gruppo di giovani a cavallo veniva mandato, con lo stesso messaggio, per strade diverse in modo che almeno uno potesse giungere a destinazione.»

«Perché, nonna? »

«Perché allora le strade erano pericolose, infestate da briganti, assassini e spie. Insomma i messaggeri partirono a cavallo verso Roma per avvisare il Papa della vittoria, ma avvicinandosi alla città sentirono le campane suonare a festa. Quel giorno, mentre si combatteva presso Lepanto, un posto lontanissimo dall’Italia, a Roma Papa Pio V, ebbe una visione: la Madonna si mostrò a lui per annunciargli che la Lega Santa aveva vinto contro i turchi. Pio si affacciò alla finestra ed esclamò: “Suonate le campane, abbiamo vinto a Lepanto per intercessione della Vergine Santissima”. Era mezzogiorno. Da quel giorno, per ricordare la vittoria, le campane suonano a festa a mezzogiorno!»

«La Madonna gli aveva detto che avevano vinto?»

«Sì, il Papa gliene fu grato per tutta la vita, devoto a lei, istituì una festa in suo onore il 7 ottobre. Se guardi sul calendario in quel giorno vedrai scritto: Santa Vergine Madre del Rosario.»

«È lei che è apparsa al papa buono? Che bella storia nonna.»

di Milena Beltrandi

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